Descrizione estesa
Il personale di guardiania sta rilevando numerosi prelievi fuori orario.
Sempre, ed in particolare in questo momento di siccità e gran caldo, È OBBLIGATORIO rispettare i propri orari assegnati. Solo in questo modo tutti coloro che ne necessitano potranno disporre delle stesse quantità d’acqua.
Al proprietario del mappale irrigato fuori turno verrà immediatamente sospeso l’adacquamento ed applicate le penali del REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DELLE ACQUE A SCOPO IRRIGUO E PER LA TUTELA DELLE OPERE IRRIGUE, che, vista la particolare situazione di crisi idrica e la dichiarazione di emergenza regionale, potranno assumere l’importo massimo di 500 euro.
A chi irriga l’orto o il giardino, ricordiamo che, come specificato nell’autorizzazione è necessario il rispetto delle prescrizioni riportate. Massima attenzione ad evitare ogni spreco d’acqua come: lavaggio auto, bagnatura di asfalto e marciapiedi, durate limitate di adacquamento.
Se si riscontreranno prelievi prolungati (es. irrigatori che vanno per l’intera giornata) si applicheranno le penali regolamentari.
Nelle aree a nord di Treviso e Castelfranco l’acqua presente in canali ed impianti proviene dai laghi montani del Mis, di Pieve di Cadore e di Santa Croce. La sua disponibilità è limitata, per questo è molto pregiata e va usata nei limiti del fabbisogno senza sprechi e solo per gli usi irrigui consentiti.
È NECESSARIO divenire consapevoli che, se l’acqua ancora raggiunge le zone dove viviamo, si tratta di UNA STRAORDINARIA RICCHEZZA DEL NOSTRO TERRITORIO, frutto di un sistema idraulico artificiale che il Consorzio meticolosamente gestisce a beneficio di una intera comunità e dell’economia di un’area molto estesa
TUTTI ABBIAMO LA RESPONSABILITA’ di utilizzare l’acqua con parsimonia e rispetto: L’ACQUA CONCESSA NON E’ SCONTATA E POTRA’ SUBIRE FORTI LIMITAZIONI FINO ALLA SUA COMPLETA ASSENZA.
Ulteriori informazioni: https://consorziopiave.it/siccita-1/