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COVID-19: Smart-working, congedi e bonus babysitter

18 marzo 2021

Di seguito vengono illustrate le varie misure e agevolazioni, a favore di lavoratori e famiglie, emanate dal Governo dopo le nuove restrizioni volte a fronteggiare l'epidemia da COVID-19.

Data di Pubblicazione

18 marzo 2021

Premessa

A causa del nuovo inasprimento delle restrizioni, al fine di regolamentare le situazioni contingenti, il Consiglio dei Ministri ha emanato il decreto legge n. 30/2021 “Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del Covid-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena” in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 62 del 13 marzo 2021. Il D.L. contiene al suo interno disposizioni volte alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, prevedendo la possibilità nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli di attivare la modalità di lavoro agile o, quando la tipologia di attività lavorativa non lo consenta, di usufruire di congedi parzialmente retribuiti. Per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari è prevista la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby-sitting fino al 30 giugno 2021.

Smart-Working

I genitori di ragazzi conviventi (secondo quanto definito nelle circolari n. 116/2020 e n. 132/2020) di età inferiore ai 16 anni possono richiedere, per tutto il periodo di sospensione della didattica in presenza e fino al 30 giugno 2021, di svolgere l’attività lavorativa a distanza anche per una sola parte del tempo. Lo stesso diritto è riconosciuto anche qualora i figli si trovino in quarantena, oppure, in caso di infezione da Covid-19. Si ricorda che la modalità di lavoro agile è la formula raccomandata già con il D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, successivamente e progressivamente confermata per tutte le attività che lo consentono in qualsiasi azienda; modalità che è stata portata avanti con impegno, anche e soprattutto, dalla Pubblica Amministrazione.

Si ricorda altresì che l'articolo 21-ter della legge n. 126 del 13 ottobre 2020 ha previsto il diritto al lavoro agile per i genitori di figli con grave disabilità riconosciuta ai sensi della legge n. 104/1992 fino al 30 giugno 2021 anche in assenza di accordi individuali, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore e che l'attività lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81.

Congedi retribuiti (figli under 14)

Qualora la tipologia di attività non consenta la modalità di svolgimento a distanza il genitore lavoratore dipendente con figlio under 14 può astenersi da lavoro, in alternativa all’altro genitore, per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, alla durata della quarantena del figlio o dell'infezione da Covid-19.

Il congedo è retribuito al 50% e può essere chiesto anche dai genitori di figli con disabilità (in situazione di gravità accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge n. 104 del 5 febbraio 1992), iscritti a scuole di ogni ordine e grado con sospensione dell'attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura. Il decreto precisa che “gli eventuali periodi di congedo parentale di cui agli articoli 32 e 33 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, fruiti dai genitori dal 1° gennaio 2021, durante i periodi di sospensione dell'attività didattica in presenza del figlio, di durata dell'infezione da Sars Covid-19 del figlio, di durata della quarantena del figlio, possono essere convertiti” nel nuovo congedo retribuito al 50%

Congedi non retribuiti (figli tra 14 e 16 anni)

Per i figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni uno dei genitori, alternativamente all'altro, ha diritto di astenersi dal lavoro senza alcuna retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Bonus babysitter

I lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, i lavoratori autonomi, il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per far fronte al Covid-19, ma anche i medici, gli infermieri, i tecnici di laboratorio e radiologia e gli operatori sanitari (dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato) con figli conviventi minori di anni 14 possono presentare istanza per ricevere un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 100 euro settimanali. Il bonus verrà erogato mediante le modalità previste per il libretto famiglia e potrà essere usato anche per i centri estivi ed i servizi integrativi per l'infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. Il bonus potrà essere riconosciuto anche ai lavoratori autonomi non iscritti all’Inps, ma sarà necessario un passaggio da parte delle rispettive casse previdenziali e la comunicazione del numero dei beneficiari.