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sei in:  Notizie  -  Archivio News  -  Approvato il Piano Casa di Cornuda.
2 novembre 2009

Dato il via al Piano Casa nel Comune di Cornuda.

disegno casa
Dal 28 novembre 2009 è operativo il piano casa anche nel comune di Cornuda.
Il Consiglio Comunale ha approvato il piano, con i voti favorevoli della coalizione di centro-destra guidata dal Sindaco leghista Marco Marcolin e l’astensione della minoranza di centrosinistra guidata dall’ex Sindaco Bruno Comazzetto.
La delibera, facendo tesoro del buon lavoro svolto dalla Provincia con la traccia proposta a tutti i Comuni, fissa ulteriori limiti e modalità applicative della tanto dibattuta legge speciale voluta nel Veneto dal Governatore Galan.

Pur se condivise e confermate le quantità di ampliamento ammesse dalla legge (dal 20 fino al 50%), sono stati posti alcuni paletti per non alterare le caratteristiche edilizie del territorio cornudese consolidatosi nel tempo.
In tal senso sono state confermate, anche per la “prima casa”, alcune regole già previste dal PRG, come: qualità architettonica, qualità abitativa, impiego di materiali; ma anche dotazioni di verde e parcheggio, distanze da confini, strade e fabbricati.

L’altezza potrà essere derogata solo per non più di 2 metri oltre quella indicata dal PRG, con esclusione delle zone agricole.
Maggiori possibilità rispetto alla legge sono state previste per: case a schiera, condomini, piccole difformità, edifici in fregio alle strade ed anche per la riconversione ed ampliamento di edifici se compatibili con le destinazioni previste dal PRG.
Oltre alle esclusioni già previste dalla legge, non viene data possibilità di ampliamento: in zona collinare per immobili ricadenti nelle zone individuate dalla Provincia con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), e definite “aree nucleo”, “corridoi ecologici”; ed in quelle produttive censite come “non ampliabili”.
Altre esclusioni sono state previste per: aree dove il PRG obbliga l’adozione di un piano urbanistico attuativo (PUA) prima di eseguire interventi edilizi e per le attività produttive in zona impropria.

Sarà obbligatorio una produzione di energia da fonti rinnovabili in quantità maggiore rispetto ai 3 Kwh previsti dalla legge, nel caso di ampliamenti di dimensione superiore a 300 mq. o 900 mc. e per gli edifici da ricostruire fuori dalla fascia di vincolo stradale.