L' origine del nome Corunda

Cornuda fu ben presto sede di una pieve, divenuta arcipretato verso la fine dell'VIII secolo. Risalgono a quegli anni i primi documenti scritti che nominano "Cornuta" in riferimento a certi debiti contratti dalla popolazione con il monastero dei Santi Pietro e Teonisto di Casier.

Sempre in periodo altomedievale fu edificata la fortezza della Rocca, mentre il Castello di Colle fu fatta costruire più tardi dal Vescovo di Treviso, che aveva ottenuto queste terre in dono dai sovrani Longobardi. Entrambi furono distrutti nella prima metà dei 1300 e mai più riedificati. Durante il periodo comunale Cornuda fu coinvolta nelle lotte che videro schierati il Comune di Treviso, i Vescovi, gli Ezzelini ed i Della Scala. Questi scontri ebbero fine solo con il sopraggiungere di un nuovo e più potente signore che impose agli altri la propria supremazia: la Repubblica di Venezia. Il dominio della Serenissima portò un lungo periodo di pace e la formazione di numerose proprietà terriere, abbellite da splendide ville patrizie. Alla fine del Settecento, con l'avvento dei francesi, Cornuda subì l'occupazione delle truppe di Napoleone. Ceduta all'Austria con tutto il Lombardo-Veneto assistette al memorabile scontro tra i Dragoni Pontifici e l'esercito Asburgico, a ricordo dei quale fu eretto il Monumento-Ossario sul colle della Rocca. Furono gli Asburgo a progettare l'arrivo a Cornuda della ferrovia, impresa realizzata però solo dopo l'Unità d'Italia: il collegamento ferroviario portò lo sviluppo economico, amplificato dalla funzione di nodo ferroviario assunta da Cornuda rispetto all'intera area pedemontana e completato dal realizzato collegamento "trasporti su strada-trasporti su rotaia".