La battaglia del 08/05/1848

Cornuda protagonista dell'Unità d'Italia con la prima vera battaglia della Iª Guerra d'Indipendenza.

La carica dei 40 dragoni - Gaetano Fabris

La carica dei 40 dragoni pontifici contro le truppe d'invasione austro-ungariche interpretata dal pittore locale Gaetano Fabris (olio su tela, Ufficio del Sindaco di Cornuda)

Il Comune di Cornuda, per la sua posizione strategica, è stato testimone ed artefice di un fatto d’armi risorgimentale denominato “Battaglia di Cornuda dell’8/9 maggio 1848”.
Tale evento viene ritenuto, ancora oggi, come il primo vero combattimento del Risorgimento tra soldati italiani ed occupanti austriaci all’indomani di avvenimenti che, in rapida sequenza, avevano portato molte città, cittadine e centri minori di tutto il Lombardo-Veneto a ribellarsi all’invasione austro-ungarica. Il primo evento bellico avvenne poco tempo prima a Pastrengo con una carica dei Carabinieri sabaudi.

La battaglia di Cornuda fu sostenuta dalla carica di cavalleria di 40 Dragoni Pontifici, composta da giovani universitari romani, emiliani, romagnoli e marchigiani, mirata a contrastare e ritardare l’avanzata dell’Esercito Imperiale austriaco, comandato dal Generale Culoz lungo il tratto della vecchia strada Feltrina ai piedi della “Rocca di Cornuda”. 

In tale posto esiste un cippo a memoria conosciuto con il nome di "Pria morta".
La carica dei dragoni pontifici consentì alle truppe italiane del Generale Durando di arrivare a Cornuda e dare manforte ai reparti della Guardia Civica e dei Volontari pontifici al Comando del Generale Ferrari.

Come si svolse la battaglia

Sito commemorativo con l’animazione della battaglia e una sintesi degli avvenimenti, frutto di un lavoro in età scolastica di Davide Bedin, basandosi sulle ricerche e gli scritti del Maestro Luigi Boscarini.

Commemorazione della battaglia - 150° Anniversario

Commemorazione battaglia - 150° Anniversario

La manifestazione nella ricorrenza del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia.