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Commemorazione del IV Novembre 2009

Foto del Sindaco Marco Marcolin
Care concittadine,
Cari concittadini,

ci incontriamo oggi per commemorare il 4 novembre, anniversario della fine della Grande Guerra, per onorare i nostri caduti, per ricordare l'unità nazionale dei popoli e per festeggiare le Forze Armate: quasi quattro milioni di soldati in trincea che combattevano, 650 mila caduti italiani e un milione di feriti.
Il rischio è che vada dimenticata una pagina importante della nostra Storia, della nostra Terra, dei nostri Padri.
Diventa allora, sempre più significativo celebrare ricorrenze come questa del 4 novembre, data della fine della Prima Guerra mondiale: ci permettiamo di commemorare con rispetto e dolore quanti soffrirono, militari e civili, durante i lunghi e dolorosi anni del conflitto.
Celebrare i nostri caduti in guerra significa soprattutto ricordare tutti quanti, favorevoli o meno al conflitto, coscienti o meno del dovere che stavano compiendo, affrontando comunque, oltre a condizioni di vita durissime, la morte in battaglia per avere come premio una sepoltura il più delle volte anonima.
Essi lottarono e si sacrificarono per creare un'Italia dei Popoli unita, libera e democratica.
Ed è perciò che oggi, pur nel confronto quotidiano con le diverse culture, non possiamo permetterci di perdere la nostra identità di popolo che è fatta di storia, tradizioni e valori umani.
Purtroppo sono ancora tante e troppe le guerre combattute nel mondo e non esiste una guerra giusta.
La nostra Italia si distingue per numero di missioni in corso e per numero di uomini impiegati.
L'occasione va colta per ricordare tutti i militari caduti dando il loro contributo generoso in favore della Pace e della Libertà nei Paesi martoriati da guerre civili e regimi totalitari.
Ritengo infine che la Scuola, oggi, debba ricoprire quel ruolo di primaria importanza che essa riveste nell'educazione delle nuove generazioni per diffondere i concetti di pace e di convivenza civile perché da un lato non si ripetano i funesti eventi bellici del passato, dall'altro ci si possa tutti integrare e rispettare in una società interculturale che purtroppo stenta ancora a configurarsi come tale.
Auguro a tutti Noi di lavorare con serenità e alte motivazioni nella speranza di ritrovarci un giorno a celebrare la Pace universale.


IL SINDACO
Marco MARCOLIN
 
 
Autorità civile, militari e religiose davanti all'Alzabandiera
Le associazioni d'Arma con i loro gagliardetti
Davanti alla lapide del Municipio a ricordo dei caduti
Il discorso del Sindaco
 
 

Storia di Cornuda

Foto storica della piazza del municipio di cornuda
Cornuda sorge su un territorio di grande bellezza naturalistica: i colli digradano dolcemente verso la piana e rendono il panorama variato; il clima è mite, il terreno fertile ed ubertoso. Situato ad oriente rispetto ad Asolo, l'abitato si costituì al limite dell'agro centuriato romano lungo l'antica via Piovega, che univa il Piave al Brenta. Il toponimo è d'origine controversa e sarebbe da collegarsi ad una particolarità del territorio: secondo alcuni deriverebbe dal latino cornua (corna, estremità) e farebbe allusione alla posizione, all'estremo limite orientale della zona centuriata; secondo altri si legherebbe all'esistenza delle due colline che avrebbero delimitato il primo insediamento, simili, nell'immaginario popolare, a due corna ("cornuta"); altri, infine, intendono Cornuda come alterazione di un termine indicante "strada tagliata" o "crocicchio" e lo mettono in relazione alla presenza di due importanti vie, la Piovega e la strada che ancora oggi giunge fino a Feltre.
 
 
 
 

106° Carneval dei Crostoi

14 febbraio 2010

106° Carneval dei Crostoi
Il programma delle Manifestazioni organizzate dalla Pro Loco di Cornuda per il ''106° Carneval dei Crostoi'' con il patrocinio del Comune di Cornuda

Giornata del Ricordo

10 febbraio 2010

Foto foibe
La Giornata del Ricordo intende conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe e delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate costrette all'esodo dalle loro terre nel secondo dopoguerra.
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 

Dal 1° Gennaio 2010 è attivo l'Albo Pretorio On Line.

27 gennaio 2010

Immagine di lista elettorale.
Che, dal 1° Gennaio 2010, in ossequio all'art. 32, comma 5, della Legge 18 Giugno 2009, 69, è operativo l'Albo Pretorio On Line. Tale albo informatico sostituisce ad ogni effetto il tradizionale "Albo Cartaceo".